Digital service act dell’UE: una nuova era di sicurezza e responsabilità online

Digital service act dell’UE: una nuova era di sicurezza e responsabilità online

L’Unione Europea lancia il Digital Service Act per rendere la rete più sicura, tracciando contenuti illegali e imponendo nuove responsabilità alle piattaforme. Entrerà in vigore il 17 febbraio 2024.

Una nuova era per Internet nell’UE: dal 17 febbraio 2024 l’ambiente digitale subirà una profonda trasformazione all’interno dei confini comunitari. Ciò che un tempo era una vasta prateria digitale con regole vaghe, anarchia impunita e giurisdizione incerta, ora  si appesta a diventare un ambiente digitale più sicuro e responsabile.

Dalla predetta data entrerà in vigore il Digital Service Act (DSA), regolamento n. 2022/2065, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea il 27 ottobre. Si tratta di un balzo significativo in avanti: si mira a conservare ciò che di buono c’è in Internet per eliminare il suo lato più oscuro e insicuro.

Il regolamento vuole stabilire una maggiore responsabilità per i fornitori di servizi online, come i social media, gli host provider e i motori di ricerca, garantendo che questi “gatekeepers” digitali – ritenuti dalla precedente direttiva sul commercio elettronico come soggetti “neutrali” e quindi mai responsabili – operino oggi entro confini ben definiti.

Responsabilità delle piattaforme

Gli intermediari digitali ora avranno il compito di monitorare le attività sulle loro piattaforme. Saranno loro stessi ad avvisare, prima, e a sospendere, poi, dal web chi commette illegalità attraverso le piattaforme utilizzate dagli utenti, siano attività di vendita o di semplice erogazione di servizi.

Lo faranno a seguito di segnalazioni fatte da appositi enti attendibili e autoaccreditati, i cosiddetti “segnalatori attendibili”. Saranno loro a denunciare che qualcuno sta usando i servizi degli intermediari per nuocere agli altri, soprattutto se minorenni indotti ad acquisti o a comportamenti illegali. Quella del segnalatore è una nuova figura, simile al vigilante. A seguito della segnalazione ricevuta da tali enti, le piattaforme dovranno rispondere e fornire report periodici sulle loro azioni. Questi report saranno fondamentali per garantire trasparenza e veridicità delle segnalazioni.

Un nuovo giudice competente per i processi penali

Una delle questioni più critiche affrontate dal DSA riguarda la giurisdizione. Ora le grandi piattaforme dovranno rispondere alle autorità del Paese UE in cui sono stabilite: che sia il Garante o il Tribunale. Si tratta di un cambio significativo rispetto al passato che garantisce una maggiore responsabilità. In caso di violazioni le sanzioni potranno raggiungere fino al 6% del fatturato globale della piattaforma.

Nuovi divieti contro le fake news

Uno degli ambiti più significativi  del nuovo DSA è il divieto di creare siti con l’intento di manipolare o ingannare gli utenti. Questo chiaro riferimento alla lotta contro fake news e disinformazione sottolinea l’importanza che l’UE sta dando alla protezione dei suoi cittadini nell’era digitale.

Nuove misure per la tutela dei minori

I fornitori di piattaforme online accessibili ai minori adotteranno misure adeguate e proporzionate per «garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori».

Scatterà il divieto di presentare sul sito pubblicità basata sulla profilazione che usa i dati personali del minore.

I fornitori di piattaforme online non saranno però obbligati a trattare dati personali ulteriori per valutare se il destinatario del servizio sia un minorenne.

Nuove norme contro la pubblicità selvaggia

Gli utenti del servizio online messo a disposizione dalla piattaforma devono essere in grado di identificare in modo chiaro, inequivocabile e in tempo reale la pubblicità presente sul sito, anche mediante contrassegni visibili, oltre al committente dell’inserzione. I fornitori di piattaforme online non potranno presentare ai destinatari del servizio pubblicità basate sulla profilazione.

Se il fornitore di una piattaforma online che consente ai consumatori di concludere contratti a distanza viene a conoscenza che il prodotto o il servizio è illegale, informa i consumatori che lo hanno acquistato, indicando contestualmente l’identità dell’operatore commerciale e le possibilità di ricorso. L’obbligo persiste fino a sei mesi dopo l’acquisto.

Nuovi obblighi per i gestori della rete

Gli over-the-top (Google, Meta, ecc.) individueranno, analizzeranno e valuteranno con diligenza i rischi derivanti dalla progettazione e dal funzionamento del loro servizio, compresi i sistemi algoritmici, e svilupperanno misure per tutelare i diritti dei minori, compresi strumenti di verifica dell’età e di controllo parentale, o strumenti volti ad aiutare i minori a segnalare abusi o ottenere sostegno, a seconda dei casi.